Il percorso che sale da Pontarso e raggiunge località Marolo racconta l’antica tradizione del paese di Carzano: il legname, l’esbosco, il trasporto dello stesso tramite la fluttuazione sul torrente Maso. Questi sono elementi caratteristici del paese al punto che gli abitanti di Carzano vengono soprannominati paraborattoli e il làngero (una sorta di zappino utilizzato per la fluttuazione del legname) è presente sullo stemma del paese. Il legname in passato era davvero molto importante perché rappresentava assieme alla coltivazione della terra, una delle poche fonti di sostentamento per le persone del territorio, veniva utilizzato nelle costruzioni edili, negli arredamenti delle case e per la combustione. Il sentiero etnografico vuole raccontare questa storia. Un percorso guidato porterà il visitatore a scoprire i differenti tipi di alberi e il loro utilizzo, le modalità di esbosco in passato e nel presente, il lavoro del boscaiolo e alcune curiosità sul legno e le leggende ad esso collegate. Si tratta di un sentiero adatto a tutti, dal più grande al più piccino, con i suoi 300 metri di dislivello distribuiti in due chilometri permette di immergersi nel vero ambiente di mezza montagna tipico del Lagorai dove si incontreranno piante di abeti, larici,faggi. Circa a metà sentiero è collocato inoltre un punto panoramico, un avamposto della Grande Guerra che permette di osservare il bacino del torrente Maso di Calamento. Una passeggiata all’insegna della riscoperta dell’antica tradizione del legno. Circa a metà percorso si raggiunge il Museo etnografico del legno dove nell’antica malga di Pra de l’ovo si potranno toccare con mano gli strumenti utilizzati dai nostri nonni per l’esbosco e respirare quell’aria di semplicità e passione tipica del Lagorai

SCARICA LA BORCHURE

depsentierocarzano-2

MUSEO ETNOGRAFICO DEL LEGNO

Collocato nell’antica struttura di malga Pra de l’Ovo il museo vuole raccontare con oggetti, fotografie e bacheche esplicative la storia dell’esbosco secondo la tradizione narrata dagli abitanti di Carzano. Gli strumenti in esso presente testimoniano un lavoro per nulla meccanizzato e basato sull’esperienza dei boscaioli e sulla loro abilità tramandata di padre in figlio. Un vero viaggio nel tempo: si potranno ammirare segoni, zappini, accette, scoprire i metodi di trasporto a valle del legname. Cosa sono le risine, la storia della teleferica allestita negli anni cinquanta, ma soprattutto la storia della fluttuazione del legname sul torrente Maso attività per la quale si contraddistinsero da sempre gli abitanti di Carzano. Il legno però era ed è anche tradizione ed uso personale, un valore fondamentale. Nel museo troverete raccontata la storia degli usi civici e della gestione del bosco. Qui vivrete una storia fatta di fatica, di stenti, ma anche di grande ingegno e abilità attraverso i racconti dei protagonisti, i documenti e gli strumenti dell’epoca. Il museo è aperto da maggio a settembre. Possibilità di visite guidate per gruppi e scolaresche.

Apertura da maggio a settembre su prenotazione al 3403950039 o info@ecomuseolagorai.eu

Questo sito utilizza cookie per fornirti servizi in linea con le tue preferenze.
Proseguendo la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi